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Consigli e curiosità
I nostri consigli per il benessere delle gambe.


Come dire addio alla sensazione di gonfiore e pesantezza.


• Controllare il peso corporeo e, se in sovrappeso, cercare di dimagrire.
• Seguire una dieta ricca di fibre vegetali e agrumi.
• Ridurre la quantità di sale consumata abitualmente.
• Limitare l'assunzione di alcolici e caffè, evitare di fumare.
• Svolgere un'attività fisica moderata ma costante.
• Dormire con le gambe leggermente sollevate.
• Fare delle docce fresche alla gambe.
• Evitare di indossare scarpe prive di tacchi o con tacchi troppo alti.
• Evitare indumenti che stringono le gambe o il punto vita.
• Non tenere le gambe vicino a fonti dirette di calore.
• Evitare di esporsi al sole nelle ore più calde.
• Evitare di stare seduti o in piedi nella stessa posizione per troppo tempo.
• Evitare di tenere le gambe accavallate quando si sta seduti.


Evviva il Rosso!

Ciliegie, mirtilli, lamponi, ribes, melagrane, uva, prugne. E poi barbabietole, radicchio, cipolle di Tropea. Se volete bene alle vostre gambe imparate l'alfabeto del rosso, il colore che, assieme al blu-violetto, vi garantisce nell'alimentazione le sostanze utili al microcircolo.
Tutti questi vegetali infatti sono particolarmente ricchi di antociani, molecole che, oltre a rafforzare le pareti dei piccoli vasi sanguigni, aiutano a proteggere l'organismo dai radicali liberi con un'azione antiossidante. Accertatevi di portare in tavola ogni giorno vegetali di questo colore, consumandoli preferibilmente crudi.



La Vite
La Vite (Vitis vinifera) è una delle piante più importanti della nostra civiltà. I nostri antenati Sumeri, seimila anni fa, la chiamavano l'erba della vita; per i Greci era simbolo del culto di Dioniso (Bacco per i Romani) e dell'energia della terra. Il vino, il prodotto principale della Vite, era considerato dagli antichi una bevanda sacra, capace di regalare l'eterna giovinezza.

Nella tradizione erboristica la Vite e i suoi frutti erano considerati ottimi per dare sollievo a diversi disturbi. Contro le irritazioni degli occhi si facevano decotti di foglie di Vite, mentre per calmare la febbre si faceva uso dell'agresto, il succo dell'uva acerba. Persino la linfa raccolta in primavera (chiamata il "pianto della Vite") veniva usata per sciogliere i calcoli a fegato e reni e, esternamente, veniva applicata su verruche e porri.


La scienza conferma
Le sostanze vegetali antiossidanti, le Proantocianidine, sono concentrate nella parte pregiata della pianta, quella che permette il perpetuarsi della vita: i semi.
Questi antiossidanti possiedono la capacità di fare piazza pulita dei radicali liberi, le molecole reattive che aggrediscono i tessuti del nostro corpo, e in questo modo aiutano a proteggere soprattutto il microcircolo.

Ecco perché le Proantocianidine tengono lontano il danno provocato dal tempo che passa, favorendo la sensazione di benessere. Ma non si può parlare della Vite senza citare un altro prezioso componente contenuto soprattutto nella buccia dell'Uva rossa, il Resveratrolo. Questa sostanza ha dimostrato in numerosi studi un'eccezionale attività antiossidante.

E la polpa d'Uva? Anche il frutto è un dono della natura ricco di virtù. Miniera di vitamine (A, C, B1, B2, PP) e di sali minerali come potassio, ferro, rame, manganese aiuta a disintossicare e, con il suo contenuto di zuccheri facilmente assimilabili dà energia.